Su questo blog potrai trovare ricette di cucina mediterranea, macrobiotica e vegan senza rinunciare al gusto.
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mercoledì 1 giugno 2016
Muffin Integrali di Farro al Cocco
Ingredienti:
- 2 tazze di farina di farro integrale
- 1 tazza di zucchero di canna integrale
- 1 tazza di farina di cocco
- 1 cucchiaino di bicarbonato
- 1 uovo e 1 tuorlo (oppure due uova se sono piccole)
- 1 pizzico di sale
- 1 vasetto di yogurt di soia
- 100 gr di burro senza lattosio
- gocce di cioccolato
- latte vegetale q.b.
Preparazione:
1. Preriscaldare il forno a 220°.
2. In una ciotola setacciare la farina, il bicarbonato e un pizzico di sale.
3. In un'altra ciotola mescolare le uova con lo zucchero, il burro e lo yogurt vegetale fino ad ottenere un composto omogeneo.
4. Unire la farina nel composto con le uova e una volta amalgamato incorporare le gocce di cioccolato e la farina di cocco.
5. Dividere l'impasto negli stampi da muffin.
6. Far cuocere a 220° per 15/20 minuti a forno statico.
Buon Appetito,
A.
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lunedì 19 ottobre 2015
Zuppa di Cavolo Verza e Fagioli
Ecco una ricetta decisamente deliziosa, ma salutare da poter gustare in ogni stagione dell'anno essendo ottima anche fredda! Alla mia amica Cherry è piaciuta tantissimo e spero che possa piacere anche a voi.
Dosi per 4 persone
- 200 gr di fagioli bianchi secchi*
- 1250 ml di acqua
- 20 foglie circa di cavolo verza
- 1 cipolla
- 2 gambi di sedano
- 4 spicchi di aglio
- 1 dado vegetale biologico (facoltativo)**
- 2 cucchiai di olio
- 3 rametti di rosmarino
- croste di parmigiano (a piacere e a volontà)
- 1 cucchiaio di succo di limone
Procedimento:
Preparare un tegame con l'acqua e i fagioli, accendere il fuoco e far bollire finché non saranno teneri (la varietà che ho usato io ha cotto per 1 ora e 20 circa).
Mettere l'olio in una casseruola (dal diametro di circa 22/24 cm) e accendere il fuoco.
Schiacciare l'aglio, tagliare il sedano e la cipolla e metterli nell'olio caldo mescolando di tanto in tanto finché non diventano teneri.
Tagliare il cavolo a striscioline, scolare i fagioli e metterli nella casseruola con 8 tazze d'acqua (circa 2 litri), il dado vegetale, i rametti di rosmarino e le croste di parmigiano.
Coprire e portare ad ebollizione poi abbassare la fiamma e lasciar cuocere finché il cavolo sarà tenero.
Nel frattempo tagliare delle fette di pane da tostare in un fornetto o un tostapane.
Prima di servire incorporare il succo di limone e grattugiare parmigiano reggiano a piacere.
Unire i crostini nel piatto e servire caldo.
Consigli:
*: se non avete voglia di cuocere i fagioli secchi potete usare quelli già precotti aumentando la dose a 300g circa.
**: Dopo aver ricevuto delle critiche costruttive ho deciso di specificare che il dado vegetale non è essenziale per la riuscita di questa ricetta. Per chi decidesse di sfruttarlo il mio consiglio è quello di farlo in casa utilizzando degli alimenti biologici, oppure quello di comprarlo già fatto ma sempre biologico. Posso garantire che in 2 litri di acqua non è il dado a dare il sapore alla zuppa, ma permette di non utilizzare grandi quantità di sale.
Buon appetito
xoxo, AA
venerdì 15 agosto 2014
Risotto ai fiori di zucca
Ecco una ricetta tutta estiva, per chi come me ama i fiori di zucca (o di zucchina).
Nella variante fritta sono sicuramente più golosi, ma ho voluto mantenere intatte tutte le sue proprietà benefiche.
Oltre che belli i fiori di zucca contengono numerose vitamine dei gruppi A, C e B 12, oltre che i carotenoidi. Sono costituiti per un 94% di acqua, contengono proteine (55%), hanno un basso contenuto di carboidrati e di lipidi, per questo motivo hanno un limitato apporto calorico!
Il periodo in cui potete trovarli va da giugno ad agosto.
Gli ingredienti per 2 persone:
- 1 bicchiere di riso
- 6 fiori di zucca
- 1 bicchiere di vino bianco frizzante (possibilmente spumante o champagne)
- 1 cipolla
- 1 litro di brodo di verdure
Il procedimento:
Mettete la cipolla a soffriggere in una padella e poi aggiungete il riso e lasciatelo tostare per un paio di minuti poi bagnare con il vino.Allungate con un mestolo di brodo bollente fino a lasciarlo asciugare e continuare così finché non si cuoce il riso .
Nel frattempo lavate e pulite i fiori di zucca e aggiungeteli quando il risotto è a metà cottura.
Aggiustate di sale e pepe.
I miei consigli:
Se volete usare il formaggio create dei cestini di parmigiano reggiano per servirvi il riso dentro.Lasciate un paio di fiori di zucca crudi per decorare.
Per impiattare scegliete una tazza non troppo grande riempitela di riso, pareggiate al bordo e capovolgetela sul piatto.
Spero che vi piaccia, Buon appetito!
xoxo, AA
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martedì 15 luglio 2014
La Pasta Madre
Oggi vi illustrerò come ottenere la Pasta Madre.
Innanzitutto bisogna dire che la pasta madre è un lievitino naturale preparato con acqua e farina dove si avvia una fermentazione di lieviti selvaggi e batteri lattici. Questo composto è in grado di fare lievitare gli impasti (sia dolci che salati) grazie a un mix di lieviti e batteri che rendono le preparazioni più naturali e digeribili.Questo che vi spiego è il metodo più semplice per preparare il lievito madre a partire da zero, ma bisogna considerare che è un impasto "vivo" e all'inizio ha bisogno di particolari cure, che con il tempo si limiteranno a una volta alla settimana.
Detto questo gli ingredienti sono:
200 g di farina tipo “0” biologica e integrale
100 g di acqua tiepida
1 cucchiaino di miele bio (per farla vegan possiamo sostituirlo con una mela o un'albicocca molto mature e ben schiacciate.)
Il procedimento è molto semplice: basta setacciare la farina in una ciotola, unire il miele e l'acqua, mescolare bene impastando gli ingredienti finché non si ottiene una palla morbida e liscia e mettere a riposo l'impasto per 48 ore coprendo con un panno umido.
A questo punto la pasta madre avrà iniziato il suo lavoro e quindi dovremo rinfrescarla ogni 24 ore. In che modo? Prendete 200 gr dell'impasto, aggiungete altri 200 gr di farina bio "0" e 100 gr di acqua tiepida.
Trascorsi i due giorni si ripete lo stesso procedimento iniziale, unendo all'impasto la farina e l'acqua e mescolandoli insieme, poi di nuovo a riposo per 48 ore coperta dal panno umido.
Questo rinfresco dovrà essere fatto ogni 24 ore per 2 settimane finchè la pasta madre non sarà in grado di lievitare nel giro di 4/5 ore.
Una volta terminato il procedimento più brigoso però, non potremmo trascurare la nostra palla di impasto perchè per mantenerla in vita dovremo tenerla chiusa in un barattolo, metterla nel frigorifero e rinfrescarla ogni settimana (come le volte precedenti).
N.B: Per non buttare la parte di "scarto" della pasta madre potete regalarla agli amici e o utilizzarla per delle ricette.
Nella foto la vedete appena nata.
Curiosità:
- Il miele serve per far partire la fermentazione grazie agli zuccheri che contiene.
- Questo lievito è da preferire in caso di intolleranze ai prodotti commerciali.
- Il pane si conserva più a lungo perché ha un ph più basso (quindi un acidità maggiore rispetto al pane tradizionale) che allontana le muffe.
- Ha un indice glicemico (GI) inferiore rispetto al pane classico.
- Il pane fatto con il lievito naturale ha una mollica molto densa che si mantiene bene anche immersa nei liquidi (ottimo per le zuppe).
- La differenza con il più comune lievito di birra è che, mentre questo è composto da pochi batteri e molti lieviti, il lievito naturale invece è composto principalmente da batteri lattici e da pochi lieviti.
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sabato 12 luglio 2014
Torta al cioccolato senza latticini
Oggi piove e questo cielo plumbeo mi fa venire voglia solo di una cosa: una bella torta.
E cosa c'è di meglio che cucinare con la dolce melodia di Billy Joel che canta "Vienna"?!
Billy Joel - Vienna
Allora ecco cosa serve:
E cosa c'è di meglio che cucinare con la dolce melodia di Billy Joel che canta "Vienna"?!
Billy Joel - Vienna
Allora ecco cosa serve:
- 140 gr di zucchero
- 3 uova
- 100 gr di cioccolato fondente
- 1 tazzina di caffè
- 100 ml di olio di semi
- 1 bustina di lievito per dolci
- 250 gr di farina bio "00"
- 1 cucchiaino da caffè scarso di bicarbonato
- zucchero a velo per guarnire
Procedimento:
Prima di iniziare a preparare gli altri ingredienti mettete a bagnomaria il cioccolato (io aggiungo sempre un goccio di bevanda vegetale) e quando sarà quasi tutto sciolto aggiungete il caffè, poi una volta che il cioccolato si sarà fuso potete lasciarlo a bagnomaria ma con il fuoco spento.
Unite uova e zucchero in una terrina e lavorateli bene (io ho usato le fruste) finché non otterrete una spuma gonfia e biancastra; a questo punto aggiungete la farina setacciata, il bicarbonato e il lievito.
A questo punto aggiungete il cioccolato fuso e l'olio versato a filo e mescolate finché tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Versate l'impasto in una tortiera e infornate per 30 minuti a 180°. Quando sarà fredda potrete cospargerla con lo zucchero a velo e servirla.
Consigli:
- Quando sciogliete il cioccolato ricordatevi di mescolarlo se non mettete alcun liquido, perché altrimenti si attacca alla terrina e si brucia.
- Quando faccio il cioccolato fuso aggiungo sempre il caffè perché trovo che il sapore del cioccolato aromatizzato al caffè sia qualcosa di sublime. Se non vi piace il sapore amaro del caffè, anche se nella torta non si percepisce, non abbiate paura a non metterlo o a sostituirlo con la bevanda vegetale che preferite.
- Se fate delle ricette che prevedono l'uso di una quantità diversa di lievito da quella contenuta nella bustina preconfezionata, allora dovete stare molto attenti a non sbagliare la dose; oppure basta comprare la farina lievitante, che contiene la quantità perfetta di lievito (sia per dolci che per pani) in proporzione alla farina. In questo caso evitate di avere dosaggi rimanenti di lievito che non sapete come sfruttare e vi assicurate un successo culinario. Nel caso usiate questo tipo di farina (che io ho usato anche per questa torta perché avevo finito il lievito) ricordatevi di non aggiungere anche la busta di dose, perché altrimenti sarà un disastro!!
- Se siete stanchi dello zucchero a velo sopra alle torte e volete un'alternativa più originale allora prima di infornare la torta al cioccolato potrete sbriciolare sopra 5 o 6 amaretti.
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giovedì 3 luglio 2014
Verdure in barca..
BARCHETTE DI MELANZANE RIPIENE DI VERDURE
Quale periodo migliore di questo per cucinare le melanzane!? Giugno è infatti la stagione perfetta per trovarle e accompagnarle ai colleghi pomodori, zucchine e cipolle.
Anche questa è una ricetta rivisitata per le mie "sfighe alimentari" per cui alla fine darò qualche consiglio per chi si può permettere le gioie dei latticini.
Dato che è un piatto interamente vegetale io ho comprato tutte le verdure al mercato biologico e Km 0 che si tiene ogni sabato qui a Correggio. Sicuramente i prezzi non sono da supermercato, ma il risultato è quello di un sapore originale e intenso, insomma non c'è storia che tenga: comprare un prodotto fresco, di stagione e di origine certa vale decisamente la pena. Se non siete così fortunati potete sempre comprare i prodotti al supermercato, preferendo quelli biologici e stando attenti ai periodi della frutta e della verdura.

Cosa serve per questo piatto?
Quale periodo migliore di questo per cucinare le melanzane!? Giugno è infatti la stagione perfetta per trovarle e accompagnarle ai colleghi pomodori, zucchine e cipolle.
Anche questa è una ricetta rivisitata per le mie "sfighe alimentari" per cui alla fine darò qualche consiglio per chi si può permettere le gioie dei latticini.
Dato che è un piatto interamente vegetale io ho comprato tutte le verdure al mercato biologico e Km 0 che si tiene ogni sabato qui a Correggio. Sicuramente i prezzi non sono da supermercato, ma il risultato è quello di un sapore originale e intenso, insomma non c'è storia che tenga: comprare un prodotto fresco, di stagione e di origine certa vale decisamente la pena. Se non siete così fortunati potete sempre comprare i prodotti al supermercato, preferendo quelli biologici e stando attenti ai periodi della frutta e della verdura.

Cosa serve per questo piatto?
- 3 melanzane (medie)
- 2 zucchine
- 1 cipolla grande
- 3 pomodori
- pan grattato per guarnire
Come si prepara?
Lavate e tagliate le melanzane a metà (per il senso della lunghezza), poi incidete la polpa e cospargete con del sale. Lasciatele riposare per 15 minuti in modo che facciano l'acqua e che sia più facile cuocerle. Risciacquatele, rimettete un po' di sale e un filo d'olio, poi infornatele a 190°C.
Il tempo di cottura varia molto dalla dimensione e dalla tipologia: se avete delle melanzane piccole dovrebbero bastare 30 - 40 minuti; se le melanzane sono medie o grandi il tempo aumenta notevolmente, infatti io le ho tirate fuori varie volte prima di capire quale fosse la cottura giusta, ma alla fine saranno state in forno un'oretta circa. Sicuramente il modo migliore per capirlo è vedere se la superficie è morbida e rimovibile con un cucchiaio.
Nel frattempo pelate e tagliate finemente la cipolla, lavate e tagliate a dadini le zucchine e i pomodori (che andranno anche privati dei semi) e cuocete in padella con un filo d'olio aggiungendo in ordine la cipolla, le zucchine e i pomodori e infine insaporite con sale e pepe q.b. (non è necessario cuocere completamente il soffritto perché poi terminerà la cottura nel forno). Quando le melanzane vi sembreranno cotte (fidatevi del vostro istinto, se vi sembrano crude allora lo sono! La base ci mette molto a cuocersi bene e se resta cruda non si riesce a mangiare) toglietele dal forno, scavatele con un cucchiaio e riempitele con le verdure cotte, aggiustate di sale e cospargetele di pan grattato. Infine rimettete le melanzane in forno a gratinare per 7 - 8 minuti circa e servite.
Tre melanzane medie sono più che sufficienti per due persone.
Consigli:
Se vi sembra troppo caldo per mangiare le melanzane appena sfornate, preparatele mezz'ora prima del pasto e aspettate che diventino tiepide, perché tanto sono deliziose comunque.
Se avete anche delle carote e delle patate le melanzane saranno ancora più saporite, tenete conto però che le carote andranno messe per prime in padella e le patate invece andranno bollite prima di unirle alle altre verdure.
Se avete anche delle carote e delle patate le melanzane saranno ancora più saporite, tenete conto però che le carote andranno messe per prime in padella e le patate invece andranno bollite prima di unirle alle altre verdure.
Per chi vuole arricchire ulteriormente il piatto, quando riempite la melanzana con le verdure potete aggiungere dei cubetti di mozzarella e una spolverata di pecorino.
Buon appetito
xoxo, AA
martedì 1 luglio 2014
Integrale VS Biologico
Non pensiate di essere gli unici a non avere ancora le idee chiare circa le differenze tra un prodotto biologico e uno integrale. In questo post cercherò di darvi le spiegazioni che (anche io) ho sempre cercato per poter fare degli acquisti consapevoli e sicuri per la mia salute.
Un prodotto integrale è un alimento non raffinato. Il processo di raffinazione comporta l'eliminazione di alcune sostanze o di alcune parti dell'alimento, che determinano quindi la perdita della maggior parte dei nutrienti importanti per l'organismo.
Risulta rilevante scegliere un prodotto integrale perché si presenta al suo stato naturale mantenendo intatte tutte le proprietà benefiche.
Parlando di biologico, invece, ci si riferisce alla coltivazione che avviene escludendo l'uso di prodotti di sintesi, come anticrittogamici, diserbanti e pesticidi, e di organismi geneticamente modificati (OGM). Infatti viene promosso l'utilizzo di concimi di origine naturale al fine di evitare l'impoverimento del terreno e preservare le falde acquifere dall'inquinamento.
Per questi motivi è bene scegliere un prodotto biologico se si vuole evitare di entrare a contatto con i prodotti chimici che possono essere dannosi per la nostra salute e, inoltre, se si vuole mangiare sano nel rispetto dell'ambiente.
Per spiegare in modo pratico quella che fino ad ora è stata solo la teoria degli alimenti integrali e biologici prendo spunto da un articolo del blog "Alimentazione Naturale" che mette a confronto i vari tipi di pasta.
1. Pasta Integrale Biologica: E' la migliore in commercio in quanto offre tutte le sostanze del rivestimento e del germe (compresi gli antiossidanti e le fibre) ed è priva di residui di pesticidi.
2. Pasta Integrale non Biologica: Anch'essa presenta tutte le sostanze del rivestimento e del germe (compresi antiossidanti e fibre), ma è sconosciuto l'utilizzo (anche se limitato) di pesticidi e la quantità di eventuali residui nel prodotto. La presenza però delle fibre del rivestimento funge da barriera per eventuali residui di pesticidi artificiali.
3. Pasta Biologica non Integrale: (si presenta bianca)
4. Pasta Raffinata non Biologica: (quindi la pasta comune)
Detto questo è importante chiarire che un alimento integrale non è necessariamente di origine biologica, in quanto può derivare da metodi di coltivazione tradizionale che fanno uso di prodotti di sintesi; inoltre un prodotto biologico ma non integrale risulta essere inutile da un punto di vista nutritivo poiché è prodotto raffinato anche se non contaminato da pesticidi artificiali. Quindi la scelta migliore è un alimento che sia sia biologico che integrale.
xoxo, AA
Un prodotto integrale è un alimento non raffinato. Il processo di raffinazione comporta l'eliminazione di alcune sostanze o di alcune parti dell'alimento, che determinano quindi la perdita della maggior parte dei nutrienti importanti per l'organismo.Risulta rilevante scegliere un prodotto integrale perché si presenta al suo stato naturale mantenendo intatte tutte le proprietà benefiche.
Parlando di biologico, invece, ci si riferisce alla coltivazione che avviene escludendo l'uso di prodotti di sintesi, come anticrittogamici, diserbanti e pesticidi, e di organismi geneticamente modificati (OGM). Infatti viene promosso l'utilizzo di concimi di origine naturale al fine di evitare l'impoverimento del terreno e preservare le falde acquifere dall'inquinamento.
Per questi motivi è bene scegliere un prodotto biologico se si vuole evitare di entrare a contatto con i prodotti chimici che possono essere dannosi per la nostra salute e, inoltre, se si vuole mangiare sano nel rispetto dell'ambiente.
Per spiegare in modo pratico quella che fino ad ora è stata solo la teoria degli alimenti integrali e biologici prendo spunto da un articolo del blog "Alimentazione Naturale" che mette a confronto i vari tipi di pasta.
1. Pasta Integrale Biologica: E' la migliore in commercio in quanto offre tutte le sostanze del rivestimento e del germe (compresi gli antiossidanti e le fibre) ed è priva di residui di pesticidi.
2. Pasta Integrale non Biologica: Anch'essa presenta tutte le sostanze del rivestimento e del germe (compresi antiossidanti e fibre), ma è sconosciuto l'utilizzo (anche se limitato) di pesticidi e la quantità di eventuali residui nel prodotto. La presenza però delle fibre del rivestimento funge da barriera per eventuali residui di pesticidi artificiali.
3. Pasta Biologica non Integrale: (si presenta bianca)
4. Pasta Raffinata non Biologica: (quindi la pasta comune)
Detto questo è importante chiarire che un alimento integrale non è necessariamente di origine biologica, in quanto può derivare da metodi di coltivazione tradizionale che fanno uso di prodotti di sintesi; inoltre un prodotto biologico ma non integrale risulta essere inutile da un punto di vista nutritivo poiché è prodotto raffinato anche se non contaminato da pesticidi artificiali. Quindi la scelta migliore è un alimento che sia sia biologico che integrale.
xoxo, AA
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